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18 luglio 2006

T'amo pio pompa

da corriere.it

MILANO — «Il Sismi, soprattutto attraverso Marco Mancini (arrestato per il sequestro di Abu Omar) e Pio Pompa (indagato per favoreggiamento), vanta una rete di contatti con il mondo giornalistico ben più estesi di quanto possa apparire dalle conversazioni intercettate (quelle del vicedirettore di Libero, Renato Farina, ora indagato): in sé il fatto potrebbe essere neutro processualmente e magari suscettibile di valutazioni solo sul piano deontologico, se non si trasformasse in uno strumento di controllo preventivo del contenuto di molti articoli prossimi alla pubblicazione, in modo da potervi contrapporre altri articoli di contenuto favorevole al Sismi; o se non servisse a conoscere gli orientamenti dei giornalisti e a dividerli in amici e nemici, con il rischio che taluno di questi ultimi (come D’Avanzo e Bonini, anche se da vari commenti "sfavorevoli" emergono "attenzioni" anche verso altri giornalisti come Gianni Barbacetto de Il Diario, Guido Ruotolo de La Stampa, Paolo Biondani eGuido Olimpio del Corriere della Sera) sia sottoposto ad "accertamenti mirati" e addirittura a intercettazioni illegali; o se non fosse utilizzato per controllare, nella loro progressione investigativa e persino negli spostamenti fisici, i magistrati titolari di inchieste "sensibili" per il Servizio».
Con queste parole, scritte dai pm Spataro e Pomarici nella richiesta d’arresto dei due capidivisione del Sismi accusati di aver aiutato la Cia a rapire l’imam di Milano, la Procura riassume un mese d’intercettazioni che documentano, secondo i magistrati, «manovre illegali» del Sismi per controllare la stampa e ostacolare la giustizia. Arrivando a spiare gli articoli dei giornalisti «nemici» e a pedinare imagistrati milanesi che accusano il Sismi. I giornalisti indagati dalla Procura sono soltanto Renato Farina e il suo redattore Claudio Antonelli. Tutti gli altri cronisti non sono accusati di alcun reato, ma si ritrovano intercettati perché alcuni chiamano il Sismi per lavoro, mentre altri sono addirittura pedinati abusivamente. L’inchiesta dunque coinvolge i giornalisti solo in quanto siano gli obiettivi dei «compiti di disinformazione e dossieraggio» che il Sismi, per ipm«con assoluta certezza», ha affidato all’ufficio riservato di Pompa.
PEDINATO IL PM SPATARO - La richiesta dei pm documenta che il Sismi è riuscito per giorni a «seguire costantemente anche gli spostamenti fisici del pm Spataro», sia attraverso segnalazioni di giornalisti «amici» di Pompa, in particolare i due indagati di Libero, sia con altre attività di spionaggio ancora sconosciute. Un giro di telefonate aveva fatto temere addirittura un furto dei verbali sul Sismi, scongiurato mandando i poliziotti a «pernottare nell’ufficio del pm».
SPIATI DUE INVIATI — E’ il 12 maggio scorso. Giuseppe D’Avanzo e Carlo Bonini sono a Milano per seguire l’inchiesta sul Sismi. I due inviati di Repubblica vorrebbero incontrare il pm Spataro, che invece è a Roma al Csm. Alle 13.47 la polizia intercetta una telefonata al Sismi. Pompa: «I due che scrivono... stanno a a Milano, allo Sheraton, viale Piave... domani escono con una...» Mancini: «Ancora?» Pompa: «Ancora!». Mancini: «Su di me?» Pompa: «Questo non te lo so dire perché, hai capito?, stanno là...» Mancini: «Ho capito tutto, grazie Pio!». Pompa: «Stanno a fa’ la spola... telefonate, pm, capito?». Mancini: «Ho capito, hai fatto bene, ti ringrazio ». La Digos accerta che, prima di quella telefonata, il pm Spataro aveva effettivamente ricevuto telefonate dal cellulare di D’Avanzo: il problema è che Pompa lo ha scoperto in tempo reale e sa pure dov’erano i due giornalisti. La conclusione dei pm è che i due inviati, già «autori di molti articoli critici sul Sismi », sono stati pedinati.Ma la frase di Pompa sulle «telefonate» rende «probabile» che siano stati intercettati abusivamente» almeno «uno dei due giornalisti o lo stesso pm».
POLLARI E IL FALSO DOSSIER SU PRODI — Dopo le prime notizie sul coinvolgimento del Sismi, Pompa si attiva per far pubblicare da giornalisti amici un falso dossier che accusa Romano Prodi di aver autorizzato i voli segreti della Cia in Europa per le renditions (trasporti segreti di prigionieri come Abu Omar). L’obiettivo è far credere «che non è stato Berlusconi». Prima di pubblicare il suo articolo, Farina lo invia a Pompa, che subito «lo legge per telefono a Pollari». E’ l’8 giugno, ore 21.55. Il generale chiede: «Chi lo firma?». Pompa: «Renè e un altro». Pollari: «Ok». A questo punto il generale «suggerisce se fosse possibile far sparire il cognome e mettere Unione Europea». Pompa: «Certo, perfetto». Alle 22.03 Pompa chiede a Farina la modifica chiesta da «quello che mi sta sopra» e il giornalista «si adegua immediatamente sostituendo la dicitura Commissione Europea al nome di Prodi», che però l’indomani campeggia nel titolo. Il 13 giugno Pompa ripete a Stefano Cingolani, allora direttore del Riformista, che «esiste un documento firmato il 23 gennaio 2003 dalla Commissione Europea di Romano Prodi che agevolava di fatto i voli e le rendition». Cingolani: «Ma perché non lo tiriamo fuori? Facciamo l’ultima follia, dai». Pompa: «No perché là se parlava de "removal", non di "rendition"... ». Commento finale di Cingolani: «Oddio, a me la cosa delle rendition non è che piace,maio penso che la gente se ne strasbatte se ha portato via quattro terroristi». L’articolo esce il 15 giugno, in prima pagina, con questo titolo: «Per la Ue erano removals. E pure Clinton disse ok». Ma Cingolani, che non è indagato, lo pubblica temendo la concorrenza, «perché se domani qualcuno ci monta un caso...».
CONTRO LA DIGOS E IL PM DAMBRUOSO — Il 19 maggio i due giornalisti di Libero, «istruiti da Pompa», chiedono un’intervista ai pm Spataro e Pomarici, che serve in realtà a «insinuare un inesistente coinvolgimento della Digos e del pm Dambruoso», che toglierebbe a Milano (spostandola a Brescia) l’inchiesta sul sequestro. La manovra fallisce e Farina è «spaventato»: «Pomarici è stato durissimo... quasi mi voleva arrestare... Mi ha detto: ma la Digos ha fatto un lavoro ottimo, anzi eccezionale: sarebbero così scemi da fare un’inchiesta riuscita così bene per fregarsi da soli?... Poi mi ha detto, guardi, prima di attaccare il Sismi, Repubblica ha attaccato anche me, dicendo che ero distratto, e Dambruoso... Sulla Procura Pomarici mi diceva: lei insinua, come osa? Ho detto: guardi, la mia è un’ipotesi di scuola... Spataro invece era contento: mi ha detto che vuole fare una tavola rotonda con me sull’etica nell’informazione... ». A fine maggio Pompa rivolge la stessa richiesta a Claudia Fusani di Repubblica. La cronista segue per lavoro il Sismi a Roma: Pompa per lei era una possibile fonte, per cui lo informa che «domani andrà a un convegno a Firenze dove c’è Spataro», che secondo lei «ha promesso qualcosa» a due giornalisti del Corriere. Pompa le risponde che «sicuramente Spataro sta facendo qualcosa di concreto», ma «non ci sono indiscrezioni». Quindi la giornalista «insiste sul passo successivo di incriminare il giudice». Ma «Pompa risponde di no, che sono molto lontani», e ribadisce che «nel caso, il tutto viene portato a Brescia». Il dossier contro Dambruoso viene offerto anche ad Andrea Purgatori dell’Unità, che però non pubblica niente. Solo quando il giornalista scrive sullo scoop del Times di Londra (che «non è un vero scoop») sui presunti riscatti pagati dal governo Berlusconi per liberare gli ostaggi italiani in Iraq, allora Pompa commenta: «Ti ringrazio tanto e complimenti ». GLI
ARTICOLI CRITICI — Il Sismi cerca di capire cosa pubblicheranno i quotidiani attraverso i giornalisti che seguono per mestiere i Servizi. Nessuno di questi è indagato. Il 10 maggio il capocentro Sismi di Milano, colonnello Gerli, comunica a Mancini che un giornalista di Repubblica, l’inviato milanese Luca Fazzo, gli ha preannunciato un articolo sul carabiniere del Ros che ha confessato il sequestro. «Alle 22.20 il giornalista chiama Mancini e gli anticipa che l’indomani sarà pubblicato anche un articolo pesante, che gli riassume e che subito dopo gli invia per fax». Il 12 maggio Pompa viene avvisato da un certo «Lorenzo» che Liberazione pubblicherà un articolo con le tesi dell’europarlamentare Giusto Catania (critico sul Sismi) aggiungendo che invece «Gigi si è arrabbiato perché non gli è stato dato spazio», anche se «vuole evitare che salti fuori che nel partito ci sono due posizioni». Il Giornale di Paolo Berlusconi è considerato dai Servizi cone «vicino», ma anche qui c’è l’eccezione che fa infuriare Pompa, che se ne lamenta con una certa Gianna: «Ma che c... ha scritto il Giornale sui voli fantasma della Cia? L’ha scritto come se fosse Repubblica... Io l’ho chiamato a Mario, come mi hai detto tu, no, gli ho detto: guarda, fai dire dal tuo che loro ci accusano sulla base del Corriere, de Olimpio, de Ruotolo, delle note a pagina 38...» Il 21 maggio Pompa comunica a Pollari che due giornalisti (sconosciuti) dicono che «il malato (Mancini) si è allontanato dal servizio non per sua volontà, ma per le direttive impartite» e aggiunge che «è riuscito a convincerli diplomaticamente del contrario», ma resta il problema «che se lo scrive Ruotolo... io con quello non ci parlo...». Al contrario, spiega sempre Pompa al generale Pollari, «con questi qua sono riuscito a stabilire un rapporto che riesco a controllarli, perché poi c’hanno sempre bisogno, no?, visto che faccio decine di cortesie extra juris ordinem...».
LE INCHIESTE DEL «CORRIERE» — Il 10 maggio, alle 17.38, un funzionario del Sismi dice a Mancini di aver parlato con Fiorenza Sarzanini, l’inviata del Corriere che segue il Sismi, di un articolo che sarebbe uscito l’indomani. L’11 maggio il Corriere rivela che proprio il Sismi è sotto inchiesta per il sequestro di Abu Omar e fa il nome di Mancini. La sera dell’11 maggio, alle 22.46, il funzionario dice a Mancini che la stessa giornalista «è reduce da un comitato di redazione» e «si è spesa perché il nome di Mancini non compaia l’indomani». Ma gli autori dell’articolo, a differenza di quanto sostiene il funzionario, non subiscono alcuna pressione. Mancini ignora che non ci sono state interferenze sugli articoli e il giorno dopo ringrazia la giornalista e le legge «il comunicato del ministro Martino sulle conseguenze penali per chi pubblica i nomi degli appartenenti al Sismi». Sarzanini gli ribatte che anche un politico «ha urlato nel telefono perché avevamo messo il tuo nome». Sarzanini poi continua il suo lavoro e chiede a Mancini «l’informativa sul calcio» (di cui il Sismi però non dispone).
Paolo Biondani
18 luglio 2006


A questo punto mi chiedo cosa costerebbe allo Stato italiano chiudere i servizi segreti e riaprirli partendo da zero...




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9 luglio 2006

Manamanà

Non ho resistito...




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25 giugno 2006

La danza della pioggia...

Che immagine veramente ridicola, i vari aficionados di centro-destra (più destra che centro) hanno paura che vinca il NO al referendum e quindi, sperando che quel comunista di Dio non ci regali un altra giornata di sole (e pensare che io che ho votato sotto un sole infocato) stanno facendo gli scongiuri perchè domani venga brutto e piova...

Volevo mettere un immagine con gli indiani nella loro "danza della pioggia", fa figo, e invece cercandola sono finito via google su un blog, questo: http://poischove.blogspot.com/

Vi risparmio il bi ed il ba, ma la canzone di sottofondo a me è piaciuta da morire, così ora mi tocca scoprire chi è Dulce Pontes...
Così, magari Meu Alenyejo lo uso per rilassarmi e lo alterno alle musiche di Wim Mertens.




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22 giugno 2006

Come ti riduco i politici!

Non reggevo a tutta la pubblicità trash che và in onda per adesso, così ho deciso di scrivere qualcosa per rettificare i tromboni della riduzione dei parlamentari...


--- Articolo 57 riformato ---
ART. 57. – Il Senato federale della Repubblica e` eletto a suffragio universale e diretto su base regionale. Il Senato federale della Repubblica e` composto da duecentocinquantadue senatori eletti in ciascuna Regione contestualmente all’elezione del rispettivo Consiglio regionale o Assemblea regionale e, per la Regione Trentino-Alto Adige/Su¨ dtirol, dei Consigli delle Province autonome.
L’elezione del Senato federale della Repubblica e` disciplinata con legge dello Stato, che garantisce la rappresentanza territoriale da parte dei senatori.
Nessuna Regione puo` avere un numero di senatori inferiore a sei; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta/Valle`e d’Aoste uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del quarto comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei piu` alti resti.
Partecipano all’attivita` del Senato federale della Repubblica, senza diritto di voto, secondo le modalita` previste dal suo regolamento, rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali.
All’inizio di ogni legislatura regionale, ciascun Consiglio o Assemblea regionale elegge un rappresentante tra i propri componenti e ciascun Consiglio delle autonomie locali elegge un rappresentante tra i sindaci e i presidenti di Provincia o di Citta` metropolitana della Regione.
Per la Regione Trentino-Alto Adige/Su¨dtirol i Consigli delle Province autonome e i rispettivi Consigli delleautonomie locali eleggono ciascuno un proprio rappresentante».
--- Articolo 57 riformato ---

Ora, capisco che diminuiscono senatori e deputati, ma se al senato fanno entrare altra gente (che, di sicuro, per star lì a scaldare il banco, prenderà sicuramente qualche grossa indennità) dov'è il punto di tutto ciò ?
Far propaganda ?


Se poi volete senitre le ragioni del NO (quelle vere, non gli spottini televisivi) ed una critica al SI fatta da gente seria posso solo che rimandarvi a http://files.splinder.com/0c9fb70ed0da2edf8bfc36b8ad62c0e1.pdf .




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20 giugno 2006

Mi scuso...

Mi scuso con i miei (pochi) lettori se in questo periodo non ho seguito nè aggiornato il blog... è colpa mia ed è dovuto ad una rapida accelerazione della mia vita o, per metterla in termini più spiccioli, è come se tutto l'universo avesse deciso di fermarsi e le galassie ed i pianeti stessero  sbattendo gli uni sugli altri a causa della forza d'inerzia.


Nevermind.


C'era qualcosa che dovevo fare e la farò ora, comunico ufficialmente che andrò a votare NO al referendum.
I motivi:

1.
La scorsa riforma del cap.V della costituzione (mezza porcata fatta a maggioranza dalla sinistra) ha toccato CINQUE articoli ed ancora oggi ci sono problemi nel far funzionare tutto nonostante la certezza, data allora, dell'assoluta affidabilità della legge.
La riforma proposta adesso prevede di cambiare CINQUANTA articoli della costituzione e già ora la destra parla di "modificarla in futuro".

2.
Non si può fare una riforma costituzionale dietro allo slogan "la costituzione è vecchia, facciamone una nuova che funziona meglio".

3.
Già adesso se mi viene un tumore alla tiroide mi conviene prendere un aereo, andare a Pisa, farmi ricoverare al Santa Chiara e farmi asportare la tiroide, e poi fare un ciclo di chemioterapia.
Chi mi assicura che in un futuro la mutua coprirà gli interventi all'"estero" (fuori dalla propria regione di residenza) dei cittadini italiani ?

4.
L'istruzione è nazionale perchè che io sia nato a Catania o a Biella ho diritto ad avere la stessa istruzione... non c'è popolo se non c'è unità di vedute (e scusatemi se parlo come se fossi uno di AN, di quelli che non si sono bevuti il cervello dietro al "bisogno di stabilità").

5.
Siamo tutti italiani, una riforma nata da gente che pensa che "lumbard" è meglio che "italiano" merita di essere cestinata "per principio".

Detto questo in quel poco di servizio militare obbligatorio che ho fatto ogni mattina all'alzabandiera (che non era un sole verde ma un tricolore) non suonava "vitti 'na crozza" ma "fratelli d'Italia" ed io, che sono nato nel '76 e cresciuto a patriottismo ed ideali (che non sembri una bestemmia a quelli di destra, che si credono gli unici portatori di questi valori) e che ho visto le mura dei palazzi imbrattate di sangue dopo l'attentato di Pizzolungo, io mi sento italiano e non voglio che quel poco di amor patrio che ci è rimasto si perda per la convenienza di alcuni o per il comodo di altri.

A buon intenditor...




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26 maggio 2006

Ultimissime: I cristiani hanno dato fuoco a Roma...

Anche gli angeli mangiano fagioli, ed anch'io, nel mio piccolo, guardo Matrix quando in TV non c'è niente di meglio da vedere.
Purtroppo una delle ultime puntate di Matrix è diventata tristemente nota per aver riacceso uno dei tanti fuocherelli che dividono la destra e la sinistra, facendo infuriare una bella polemica di quelle sterili che però non mancano di ammorbare blog e forum italiani.
La puntata nel particolare è quella che parla delle tesi alternative relative all'11 settembre, argomento di per sè trito e ritrito...
La cosa veramente trendy è che a molti non è parso vero che un "comunista" (seppur giornalista) eletto con Di Pietro fosse andato in TV a dire cose con un vago sentore antiamericano.
Ci si sono buttati addosso come le mosche su... be, lo sapete... e stanno ancora lì, a trasmissione terminata, a sciamare su quanto detto, quanto non detto e quanto dietrologicamente affibbiabile al personaggio (e, retroattivamente, a tutta la sinistra italiana) sull'argomento.
Permettetemi, prima di scendere nello specifico, di fare due precisazioni:

1) Taradash quella sera era simpatico come un calcio sugli organi genitali, tant'è che è riuscito a dare valore anche alle tesi più strampalate di Chiesa semplicemente andandogli addosso.
2) Chiesa qualcosa d'interessante l'ha detto, insieme ad altre cose estremamente discutibili, ma di sicuro non si merita l'attacco di cuore che molti, in questi giorni, gli auspicano per la pena capitale di aver messo in discussione una Verità (tm) inoppugnabile (che tale è per i vari blogger a stelle, strisce ed aquilotti solo per il fatto di venire dall'ammmerika).

Nota personale: Ho notato che Taradash si è molto berlusconizzato, nel senso che anzichè ribattere in modo serio sui punti deboli del discorso di Chiesa si è lasciato andare, in perfetto stile Bondi, al tentativo di delegittimare e mettere in ridicolo il suo interlocutore, cosa che in metà degli italiani ha provocato un acritica adesione alle idee di Chiesa, giusto per partito preso contro un certo tipo di banditori di strada di cui, per un certo tempo, siamo stati (parlo di metà degli italiani, coglione più, coglione meno) vittime.

Ecco, ora inizia il discorso serio (se volete criticare siete giustificati solo se partite da cose dette qui sotto)...
L'11 settembre l'abbiamo visto tutti, i filmati oramai sono dovunque e le notizie su quello che è accaduto sono pubbliche, alcune cose oggettivamente non quadrano e quanto fatto notare (senza opinioni personali di varia coloritura) non senza una certa vena di malignità da alcuni "antiamericani" (ma è possibile che "certa gente" divida sempre in mondo in due fazioni, e quella che la pensa differentemente sia sempre "anti" ?) lascia intendere che cose da chiarire ce ne siano ancor oggi; sinteticamente:

1) Se è vero quello che molti asseriscono senza essere smentiti (se siete in grado di smentirlo fatelo qui) che fra i morti delle Twin Towers non ci sia neppure un nome ebreo allora la cosa è statisticamente curiosa, a dir poco.
2) Se è vero, come dicono i documenti ufficiali, che il terzo aereo (quello diretto al Pentagono), abbia volato rasoterra è in contraddizione con le leggi della fisica che la sua scia non abbia fatto danni nelle immediate vicinanze del "punto d'impatto".

Ora, molte cose relative alla "tesi Chiesa" io non le accetto in base alla logica... sarebbe veramente difficile credere che qualcuno abbia minato la base del WTC e, dopo l'impatto degli aerei, abbia fatto brillare le cariche provocando un esplosione controllata.
E'però pur vero che se il palazzo più alto degli Stati Uniti viene beccato da un aereo a 3/4 e la sua integrità strutturale viene meno a causa del calore sviluppato dall'impatto (che, secondo le fonti ufficiali, ha "sciolto" la struttura portante in acciaio provocando la caduta) e dalle esplosioni delle varie condutture il palazzo è "giusto" che cada, non che imploda a terra.

Io non credo neppure che siano stati gli israeliani o gli americani a fare la cosa ma non m'aspetto neppure che,chiunque sia stato, sia stato facile trovarlo in cinque minuti facendo un rapido esame su... macerie di due palazzi caduti (che poi, che li abbiano fatti questi esami, è dubbio) dopo un incendio e poco altro.
In questo particolare caso penso solo ad una cosa, in quei giorni mi divertivo a girare per i siti governativi USA (ero a NY in quel periodo, ospite di un amica) e mi sono imbattuto anche nella mitologica pagina dei 10 "most wanted".
Ammetto di esserci andato solo per il piacere di vedere le facce dei cattivi, uno di quegli istinti molto bassi a cui spesso si soccombe (come la gente che andava in piazza a vedere i "pendagli da forca").
Beh, era proprio lì la faccia di Osama Bin Laden, primo di tutti con una taglia di diversi milioni di dollari addosso e la simpatica scritta "attenzione: gira armato ed ha sempre una scorta di fedeli" (o qualcosa di simile) troneggiava insieme ad una lunga lista di delitti commessi qua e là nel mondo.
Quando, pochi giorni dopo, ho rivisto sbattere in TV quel faccione con sotto una nota che lo indicava come il colpevole (con tanto di dichiarazione apposita) del disastro del World Trade Center mi è venuto da dire "toh' chi si rivede"...
Il fatto è che io non so chi abbia fatto cadere il WTC ma ritengo che il governo USA abbia incolpato Bin Laden più in base ad un meccanismo di autodifesa (perchè se non c'era chi odiare gli americani avrebbero iniziato ad odiare chi non li aveva saputi difendere) e che questi (Bin Laden) abbia fatto la rivendicazione perchè, indicato dal peggior nemico come il responsabile del più grosso atto terroristico contro gli USA (una manna per un terrorista in cerca di gloria) non abbia voluto farsi scappare la popolarità della cosa.
Lo ripeto perchè sia chiaro: Non so chi è stato, è possibile che sia stato Bin Laden, ma non mi sento di asserirlo con certezza matematica perchè (oltre a quanto detto sopra) se la storia c'insegna qualcosa è che gli utili idioti sono più frequenti come parafulmini che come leader politici.
A questo si aggiungono diverse cosette tirate fuori nel tempo su altre situazioni quasi paradossali del periodo, come i piani di sgombro delle macerie che sono partiti così in fretta da impedire un qualsiasi serio esame della "crime scene"...
Ovviamente non c'è nulla di male a voler ripulir tutto (specie quando quelle macerie rappresentano un ricordo doloroso per un paese intero) ma non capisco come si sia fatto a ricostruire tutta la storia con tale dovizia di particolari senza fare un approfondito studio di ground zero, cosa che in genere è alla base di qualsiasi ricostruzione (detta terra terra: avete presente CSI, RIS e via dicendo ? ecco, la "crime scene" è sempre la prima cosa che vanno a guardare... e non vogliono che si sposti neppure un sassolino prima del loro intervento).
Ad esacerbare la questione è intervenuta poi la stranissima storia dell'aereo schiantatosi contro il Pentagono...
Io non so che dire, seriamente se non si fosse schiantato non sò che fine avrebbe fatto l'aereo stesso ed i suoi passeggeri (e parimenti non saprei da dove vengano i rottami ritrovati) però un aereo che viaggia a bassa quota avrebbe lasciato tracce evidenti (che non ha lasciato) e se anche fosse arrivato a bassa velocità (e qui, se permettete, ho qualche problema a crederlo... come insegna Flight Simulator certi scuolabus volanti a bassa quota ed a velocità ridotta sono veramente poco governabili, altro che centrarci un palazzo) non mi convince.
Le possibilità sono tre...

1) L'aereo era molto lento (flap e via dicendo, come se fosse in fase d'atterraggio) e allora non mi spiego com'è che abbia abbattuto tanti muri uno dopo l'altro.
2) L'aereo era bello veloce, ed allora non mi spiego com'è che dalla vicina autostrada non l'abbiano notato e non siano stati risucchiati dalla scia dei motori.
3) L'aereo era lento prima ed ha accelerato di colpo prima di schiantarsi, poco probabile a meno di non avere a disposizione motori di molto superiori a quelli usati dall'aeronautica civile (sempre per come Flight Simulator insegna).

Io ammetto che sul Pentagono ritengo possibile, vista l'entità dei danni, che ci sia stato qualcosa che ha preceduto l'aereo (aprendo uno squarcio) e che l'aereo stesso si sia infilato nel buco creatosi poco prima (cosa che spiegherebbe l'assenza di fenomeni di "scia", la precisione dell'impatto e tutto il resto).

Per il resto non so, e non m'importa.
La rimestare all'infinito sul passato è sterile come agire sul filo delle emozioni.
A chi avrebbe giovato ?
Chi ci avrebbe perso ?

Non lo so, ma i morti ci sono e non sono contestabili (e non sono neppure contestati).
Chiesa fa bene a parlarne perchè meno si parla di qualcosa più si alimentano discorsi "underground" al limite dell'impossibile (anni di "è così" per l'omicidio di Kennedy hanno portato alla demonizzazione della CIA ad esempio).
Taradash fa male a parlare di "negazionismo" ed affiancare il tutto a fascisti, nazisti, forni e via dicendo perchè da un lato sminuisce la portata del negazionismo banalizzandolo e dall'altro spinge la questione fuori dalla sua originale connotazione che è: "Si, ma a me quella ricostruzione non torna"...
Trovare del vero nelle affermazioni di Chiesa non vuol dire negare i forni e gli ebrei sterminati (come potremmo, quelli che si sono salvati sono ancora qui fra noi a renderci testimonianza dell'accaduto) e non c'è nulla che possa ricondurre le idee di Chiesa al negazionismo: nessuno nega le morti dell'11 settembre.
Ma io mi chiedo... ci sarà la libertà di dire "ok, il governo USA è arrivato a queste conclusioni, ma io non somo daccordo, non ci credo" ? No ?
Taradash... ma se mi togli la possibilità di opinare che liberale sei...

Nota: Chiesa è un eurodeputato eletto al parlamento europeo in quota Italia dei Valori (Di Pietro) e siede all'europarlamento in rappresentanza dell'Italia al pari di altri eurodeputati italiani quali Borghezio e Bossi... ma ovviamente le cose che sostiene Chiesa sono più terribili dei dormitori dati a fuoco da Borghezio o delle uscite xenofobe di Bossi.




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22 maggio 2006

Il ponte sullo stretto...



- l'Empire State Building -

Ponte sospeso a campata da tre km, ogni tanto mi faccio le migliori risate a pensare quanto dovrebbero essere spessi i cavi di questa campata, quanto dovrebbero essere fissati in alto e come portarceli lassù quei cavi (ne risolvo che probabilmente un elicottero non ce la farebbe).
Queste sono solo alcune delle allucinanti proposte del tormentone politico degli ultimi 35 anni noto come "ponte sullo stretto di Messina".
Lasciando perdere il piacere di avere tre chilometri di ponte sospeso (cioè senza manco un pilone al centro) in uno degli stretti più ventosi della storia ogni tanto penso a quale geniale mente possa aver mai progettato una cosa del genere.

Per fortuna anche i sogni più assurdi si scontrano con la tetragona crudezza della realtà ed il nostro nuovo governo ha deciso che spedere diversi miliardi per una cosa del genere (che, se per assurdo fosse finito, sarebbe solo l'ennesima riproposizione di una cattedrale nel deserto, un ponte che unisce il nulla al nulla) è meno utile che rendere finalmente vivibili sicilia e calabria.

Già perchè il ponte sullo stretto è un opera molto fancy, la gente pensa a questo bellissimo ponte e non gli dispiace, ma d'altro canto riflette anche sul fatto che probabilmente non ha molto senso collegare la sicilia alla calabria quando in sicilia ancora mancano le strade e le autostrade vanno a binario unico (palermo-trapani l'ultima volta che l'ho fatta col treno mi ha richiesto tre ore e mezza... per 120km totali).

Ah, il culo di Prodi... lo stato italiano non paga penali a nessuno nel non fare il ponte se non si firma una delibera di via ai lavori, che per fortuna il precedente governo non ha firmato...
Una domanda... ma com'è che il precedente governo era tanto favorevole al ponte e, alla fine, non ha trovato cinque minuti per firmare una delibera di via ai lavori ?
Non è che volevano semplicemente che la sinistra fermasse i lavori per poi dire che siamo noi quelli che remiamo contro al mezzogiorno ?

Chissà...

Aggiornamento: Eccovi qualche interessante notizia sul ponte sullo stretto di Messina, tratta da wikipedia, giusto per farsi quattro risate...

Secondo la formulazione attuale del progetto, il Ponte sullo Stretto di Messina collegherà le località di Ganzirri in Sicilia e di Pezzo in Calabria. Sarà un ponte sospeso, a campataunica, lungo 3.666 m, con luce centrale di 3.300 m. Tale lunghezza eccede di oltre il 60% la lunghezza del ponte sospeso più lungo del mondo, il Ponte di Akashi-Kaikyo in Giappone. Il ponte sarà sostenuto da due torri alte 382 metri; anche in altezza, il Ponte sullo Stretto supererebbe il record mondiale attuale, detenuto dal Viadotto di Millau in Francia (341 metri). Dalle torri il ponte sarà retto attraverso cavi d'acciaio del diametro di 1.24 metri e lunghezza 5300 metri. Il ponte dovrà resistere senza danni strutturali a sollecitazioni sismiche fino al settimo grado della scala Richter.

Vi avrebbero sede tre corsie viarie, più una di emergenza, per ogni senso di marcia; due linee ferroviarie e due corsie pedonali. La capacità di smaltimento del traffico sarebbe di circa 6000-9000 automezzi all'ora e 200 treni al giorno. I lavori per la costruzione del ponte includono la realizzazione di collegamenti con le esistenti strutture viarie e ferroviarie, ovvero l'Autostrada Salerno-Reggio Calabria, la Messina-Catania, la Messina-Palermo e la ferrovia ad alta velocità che dovrebbe collegare in futuro Napoli e Reggio con un prolungamento AV/AC fino a Palermo.

Ecco, quando avrete finito di pensare all'idea malsana di mettere due corsie pedonali a strapiombo sul mare in una delle zone più ventorse della sicilia vorrei che deste un occhiata ai numeri; per farne uno facile, il secondo più alto grattacielo USA (l'Empire State Building) è alto 381 metri senza l'antenna televisiva sul tetto, immaginatevi cosa succederebbe a tale grattacielo se ci fosse il famoso terremoto oltre il settimo grado della scala Richter (cosa da non escludere a priori)..




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20 maggio 2006

Il conte di Monte Cristo



Pare che un altro blogger, che frequento da un pezzo, abbia iniziato a cestinare i miei messaggi perchè troppo critici (è sempre bello constatare quanto sono liberali certi elettori di destra).
Comunque mi sono ridotto come quello in locandina (naso a parte), ma come lui tornerò, ricco e potente, a vendicarmi.




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19 maggio 2006

Tu chiamala se vuoi... coerenza...



Dunque, il senato dà la fiducia a Prodi con 165 voti favorevoli e 155 contrari, meraviglioso.
Tutti i senatori a vita, sia quelli in quanto ex presidenti della Repubblica (Ciampi compreso) sia quelli nominati dai presidenti della Repubblica hanno dato la fiducia a Prodi.
Schifani, per gli amici "riportino" si premura di spandere l'importantissima notizia che "il voto dei senatori a vita è stato determinante", questo ovviamente segue la civilissima manifestazione d'amore dimostrata dalla Casa delle Libertà che ha fischiato tutti i senatori a vita che hanno dato la fiducia al nuovo governo (tranne la Montalcini grazie a Dio).
Secondo la CdL infatti la fiducia l'avrebbero dovuta votare solo i candidati eletti, la cosa strana è che se consideriamo solo quelli ci sono tre voti di fiducia in più (e Prodi portava comunque la fiducia a casa).
Ma andiamo nel dettaglio, al senato la fiducia è data se c'è la metà più uno dei presenti favorevoli.
Se un senatore è presente ma si astiene il suo voto conta come voto contro (quindi il 'no' e l'astensione sono uguali nel concreto), per cui in effetti il voto dei senatori è stato determinante nel senso che se fossero stati presenti ma non avessero votato Prodi sarebbe andato probabilmente "sotto"; si tenga presente però che se gli stessi senatori se ne stavano comodamente a casa Prodi intascava comunque la fiducia.
Ed è inutile anche parlare di senatori a vita allineati a sinistra, Andreotti, Pininfarina e Cossiga tutto sono fuorchè di sinistra.
E allora Schifani intendeva dire che i voti sono stati decisivi perchè se invece i senatori si fossero presentati ed avessero evitato di votare (che è come votare contro) un governo che (lo dicono i voti) gli stava bene questo governo non sarebbe passato...
Questa si che è coerenza!
Ma non voglio tediarvi con questi calcoli, vi rimando piuttosto ad un articolo del Sole24Ore.
Tale articolo riporta le lancette indietro al 1994 quando un altro presidente del consiglio (tale Silvio Berlusconi) riuscì a strappare la fiducia grazie a tre senatori: Giovanni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone, che gli permisero di ottenere la fiducia di 159 senatori su 158 richiesti (se fate i conti 159 - 3 = 156 che è meno di 158).
A quest'ora vi starete chiedendo: ma come, erano sotto di un senatore ed ora criticano Prodi che, a conti fatti, si è presentato con due senatori di vantaggio ?
Pare proprio di si.
Chissà come mai Schifani se l'è scordato...

Aggiornamento: Eccovi direttamente l'ANSA di Schifani...

SENATORI A VITA NON SONO STATI ELETTI, CIAMPI HA SBAGLIATO
(ANSA) - ROMA, 19 MAG
- ''Comprendiamo la difesa d'ufficio dei senatori a vita da parte del presidente del Senato, ma non ne condividiamo il merito. Siamo noi a ritenere inaccettabile quanto accaduto oggi a palazzo Madama. Crediamo quindi che il presidente Berlusconi abbia interpretato giustamente il pensiero della maggioranza degli italiani''.
Il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani replica alle dichiarazioni di Franco Marini.
''Oggi - osserva Schifani - abbiamo assistito ad un episodio che il 50% del Paese non avrebbe voluto vedere: sette senatori a vita, non eletti dai cittadini, privi di legittimazione popolare, mai scelti dagli italiani, si sono assunti la grave responsabilita' politica di dar vita ad un governo di minoranza".
Secondo il capogruppo di Fi al Senato, ''la loro opportuna e doverosa astensione sarebbe rientrata nel rispetto dello spirito del risultato elettorale. Non avrebbero dovuto alterarlo, ma rimanendone estranei, avrebbero confermato così proprio quei requisiti di terzieta', autorevolezza e prestigio che li ha portati all'alto incarico".
"Ci auguriamo che cio' non avvenga in futuro perche' oggi l'Italia - sostiene Schifani - e' rimasta profondamente sconcertata da questa scelta, aggravata anche dal fatto che Ciampi, inaspettatamente e frettolosamente, ha perso il suo profilo di presidente di tutti pur di andare in soccorso all'armata rossa prodiana".
(ANSA).


Non è un amore di smemoratello ?
Qualcuno gli spieghi che dieci (cioè 165 - 155) è più di sette.

Aggiornamento: A seguito delle simpatiche esternazioni di Berlusconi sui senatori a vita il noto picconatore (che, lo diciamo per completezza, non ha mai avuto la tessera del PCI) scrive a Berlusconi una bella letterina dove gli spiega perchè non ha gradito il suo intervento; ve l'incollo quì sotto, c'è da ridere...

Caro Silvio,l'indegna gazzarra inscenata dai gruppi parlamentari della Casa delle libertà mentre esprimevano il loro voto a favore della mozione di fiducia al governo Prodi i senatori a vita, di diritto e di nomina presidenziale, non mi è importata, per usare un linguaggio certo più moderato ed educato di quello usato nei nostri confronti, assolutamente un baffo!"

"Solo che mi è dispiaciuta perché ha reso come oggetto, non solo me, Andreotti e Scalfaro, "ragazzotti" che da oltre mezzo secolo "battono" le strade della politica e che a ben più violenti tipi di scontro e di colluttazione, di insulti e di imprecazioni, e da pulpiti politicamente ben più solenni del vostro, dalla destra di Giorgio Almirante alla sinistra di Giancarlo Paietta, ma con minore astio, maleducazione e cattiveria, sono adusi, ma per i due nuovi senatori a vita che per l'ambiente finora professionalmente frequentato, le severe stanze della Banca d'Italia e gli alacri studi di progettazione d'alto livello, pensavano di trovarsi nel 'salotto buono' della politica italiana, tra l'altro architettonicamente copia della Camera dei deputati del Regno di Sardegna, a Palazzo Carignano, in Torino, e si sono trovati per colpa vostra sbalzati in un ambiente da suburra di quartiere malfamato della Roma della decadenza!".

"Ben diversa è l'accusa di 'immoralita'' che tu, con molta avventatezza e leggerezza, hai rivolto ai senatori a vita che hanno votato la fiducia per il governo Prodi, me compreso. Si fosse trattato di una accusa per qualche mio normale ma irregolare 'rapporto' per così dire sentimentale con qualche bella ragazza venezuelana o napoletana da te presentatami, passi! Ma la 'politica' e il servizio dello Stato sono stati per me e per la mia famiglia cosa troppo seria, perché io possa accettare accuse di immoralità da un, anche se simpatico e abile, 'Paperon dei Paperoni' prestato alla politica, e non senza utile personale!

Come tu ben sai, avevo proposto, il giorno che furono indette le elezioni, che i senatori a vita, di diritto e di nomina presidenziale, qualora nel voto per la fiducia al nuovo governo il loro singolo voto dovesse essere determinante in un senso o nell'altro, per non alterare il risultato elettorale, espressione della volontà popolare, si dovessero astenere dal voto, pur dichiarando la loro preferenza politica. Ma questa mia tesi e proposta non è stata accolta da nessuno (non mi rivolsi a Carlo Azeglio Ciampi essendo egli ancora Capo dello Stato, anche se 'incumbent' senatore a vita e di diritto) dei miei colleghi senatori a vita, ed io, benché certamente autorevolissimo membro del Parlamento, non ho competenza a mutare la Costituzione"

Voglio ricordarti infine che il primo governo Berlusconi ottenne nel 1994 la fiducia per un solo voto,e a garantirla furono tre senatori a vita: Giovanni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone. Nessuna accusa di 'immoralita» ci fu rivolta allora nè dalla sinistra nè...da te!».

Francesco Cossiga

20 maggio 2006




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19 maggio 2006

Comunicato di servizio...

Ho frequentato diversi canali di politica ma alla fine mi sono trovato attorniato da "destri" che (ombre di quello che dovrebbe essere una vera persona di destra) sciamano ripetendo a pappagallo sempre i soliti tre concetti presi in prestito dalla propaganda elettorale di Forza Italia (il che è significativo se poi dicono di votare AN).
Per questo voglio consigliare, a chiunque voglia parlare di politica (la cosa è diversa dal far polemica) di andare su http://destriesinistri.forumfree.net , un forum tenuto congiuntamente da gente di destra e di sinistra che dibatte seriamente la politica, senza lasciarsi andare a certe sbavature o ad un uso partigiano del mezzo.
Per quel che mi riguarda se volete parlare di politica potete scriverne qui o andare la.




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